I parmigiani hanno una naturale vocazione per la bicicletta, ed è proprio grazie al loro grande amore per questo veicolo a due ruote che la nostra città si conferma al vertice della mobilità ciclabile, oltre che pedonale, nel panorama internazionale.
Fortunatamente ci sono innumereveoli vantaggi ad usare quotidianamente la bicicletta che bilanciano i purtroppo moltissimi problemi che affliggono il ciclista convinto.
Quello di cui vorremmo parlare oggi è un aspetto che ci riporta indietro nel tempo, durante il quale il furto di biciclette era quasi una necessità, dovuta alla mancanza di mezzi economici, sufficienti appena a sfamare se stessi e la propria famiglia.
La bicicletta rappresentava veramente l'unico mezzo privato valido per spostarsi da un punto all'altro, anche per parecchi chilometri, con qualunque tempo meteorologico e in tutte le stagioni.
Poi l'industria automobilistica ha
imposto l'auto come unico modo alla mobilità, come simbolo della società e nonostante gli innumerevoli vantaggi che essa ci offriva e ancora oggi ci offre, si è arrivati ad un punto di saturazione tale che siamo costretti in alcuni casi a respingerla. E sono arrivati i furti d'auto costringendoci ad inventare forme sofisticatissime di antifurto, tormento per le nostre orecchie, specialmente nelle ore notturne.
Poi è tornata di moda la bicicletta per il tempo libero, le passeggiate la domenica con la famiglia, il picnic nei prati a cominciare da Pasqua, perchè fino a quel momento la bicicletta rimane rigorosamente custodita nelle nostre cantine o nei moderni box fino al disgelo. Come faranno a Berlino in gennaio a meno 10° , senza impressionarsi, ad inforcare la bici per spostarsi in città? Cultura, genetica, fisico.....
Rispolverata la nostra bici dalla nostra mente è diventata, anche da noi, mezzo di trasporto quotidiano ad emulare i paesi nordici; senza mai arrivare ai loro livelli, ma un risveglio pieno di speranza per il futuro delle nostre città.
E sono ricominciati i furti in grande stile...
Ma come prevenirli e cosa fare?
Ne è passato di tempo da quando il cinema realista, con il capolavoro Ladri di Biciclette , fotografava l’importanza della bicicletta come mezzo di trasporto.
Adesso che la bicicletta non comporta più la perdita del posto di lavoro per l’impossibilità di raggiungerlo, l’attenzione ai furti di biciclette è molto bassa, rasentando in molte realtà la rassegnazione.
Questa situazione va invece invece contrastata con forza ed intelligenza perché è causa di un gran numero di rinunce individuali ad usare la bicicletta o comporta l’impiego di mezzi insicuri e poco pratici, oltre che costituire una zona franca di illegalità.
Come non farsi rubare la bicicletta?
- Non lasciare mai la bicicletta incustodita nemmeno un minuto
- Preferire, per legarla, i luoghi frequentati a quelli isolati
- Legarla anche dentro la cantina o nel cortile
- Non lasciare sulla bicicletta mai accessori importanti
- Attenzione alla borsa appoggiata nel cestino anteriore: coprirla, per evitare che il ladro nel rubarla, vi tiri per terra
- Non posteggiare mai vicino ad auto parcheggiate che, con le loro manovre, potrebbero piegarvi le ruote
Una bicicletta all’atto dell’acquisto generalmente non è dotata di
serratura, è quindi doveroso procurarsene una. In commercio
esistono molti modelli: si va dal cerchietto a leva fissato al telaio
posteriormente (di scarsa affidabilità anche se versioni recenti
montate di serie su alcune marche di biciclette danno una discreta
garanzia antifurto) alla catena e lucchetto, passando per i sistemi
a filo con serratura a chiave o a combinazione. Tuttavia i test
hanno dimostrato che solo l’arco rigido con serratura a chiave circolare
da’ effettivamente la garanzia di impedire il furto, purché si
seguano alcune regole di fissaggio. L’archetto deve comprendere
sia la ruota che il telaio e se possibile ancorarsi a elementi saldamente
fissati a terra.
A questo proposito va ricordato che i modelli
più sicuri di portacicli sono quelli che permettono questa operazione.
Cosa devo fare se subisco il furto della bici?
È sempre importante denunciare il furto di una bicicletta.
Il ritrovamento è fattibile e solo attraverso la
denuncia di furto è possibile riavere indietro il mezzo.
La denuncia può essere fatta presso:
Questura di Parma
Ufficio Denunce
B.go della Posta, 14
0521/219511
Regione Carabinieri Emilia Romagna
Comando Stazione Parma Princip.
Via delle Fonderie, 10
0521/5371
È importante al momento della denuncia segnalare.
oltre al tipo di bicicletta, colore, marca, accessori, segni
particolari, se provvista di un sistema di riconoscimento,
qualcosa di particolare che possa facilmente renderla
riconoscibile.
Si consiglia quindi, specialmente in occasione di un
nuovo acquisto di bicicletta, di studiare un “segno” particolare,
per renderla facilmente riconoscibile o di farne una foto.
I cittadini che hanno subito il furto della bicicletta, muniti della copia
della denuncia, possono recarsi all'Ufficio Oggetti Rinvenuti
presso la sede della Polizia Municipale in Viale Villetta 12/A,
il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.00 alle 14.00,
e il martedì e giovedì dalle 8.00 alle 17.30, per verificare
l'eventuale ritrovamento della propria bicicletta.
Per maggiori informazioni è possibile
chiamare il numero 0521/218738.
E in caso di ritrovamento di una bici?
Le biciclette ritrovate dai cittadini devono essere consegnate presso:
Ufficio oggetti rinvenuti della Polizia Municipale
Viale Villetta 12/A
0521/218738
lunedì
mercoledì 8.00 - 14.00
venerdì
mercoledì 8.00 - 17.30
giovedì
Trascorso un anno dalla consegna all'uffico oggetti rinvenuti
della bicicletta, nel caso non si presenti il proprietario, la
bicicletta passa di proprietà a chi l'ha ritrovata. Nel caso
il proprietario della bicicletta si presenti a ritirarla, deve
pagare un premio al ritrovatore, se questi lo richiede, pari a
un decimo del valore dell'oggetto.
Cosa rischia chi ruba una bici?
Il ladro di biciclette commette un reato: il furto.
Il Codice Penale lo punisce con la pena della reclusione fino a tre
anni e con una multa.
Poiché di solito il reato avviene con violenza sulle cose (la rottura
delle serrature) oppure presso un’abitazione privata ovvero ancora
esposte alla pubblica fede (parcheggiate sulla via), chi ruba una bicicletta
commette normalmente un furto aggravato che viene punito con la
reclusione da 1 a 6 anni e con la multa da €103,29 (già lire 200.000)
a €1032,91 (già lire 2.000.000).
E’ bene ricordare che anche colui il quale, consapevole, acquista,
usa, rivende una bicicletta rubata è responsabile di ricettazione,
reato punito con la reclusione da 2 a 8 anni e con la multa da
€ 516,46 (già lire 1.000.000) a € 10329,14 (già lire 20.000.000).